Agevolazioni fiscali e bandi
INAIL PREVENZIONE E SICUREZZA
Il bando ISI INAIL 2024/2025 offre alle imprese italiane un contributo a fondo perduto del 65% (fino a 130.000 euro) per progetti che migliorano la salute e la sicurezza dei lavoratori, inclusi interventi su rischi tecnopatici, infortunistici e amianto, e per piccole imprese in settori specifici.
L’INAIL ha pubblicato il modello OT23 per il 2025, consentendo alle aziende di ottenere una riduzione del premio assicurativo tramite uno sconto sul tasso medio di tariffa, a condizione che abbiano intrapreso interventi aggiuntivi di sicurezza sul lavoro. L’agevolazione è disponibile per le aziende attive da almeno due anni.
INDUSTRIA 5.0 E PIANO TRANSIZIONE 5.0
L’Industria 5.0 integra tecnologie digitali e competenze umane in una sinergia strategica, dove entrambi hanno ruoli complementari. L’obiettivo è migliorare efficienza, innovazione e benessere lavorativo valorizzando le capacità umane nel processo produttivo.
In Italia, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato il Piano Transizione 5.0, complementare a Industria 4.0, con un fondo di 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024-2025. Il piano è reso operativo dal decreto attuativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183.
NUOVA SABATINI CAPITALIZZAZIONE
I nostri sistemi rientrano nei beni strumentali finanziabili con la Nuova Sabatini e ne possono beneficiare le micro, piccole e medie imprese.
INDUSTRIA 4.0
I nostri sistemi sono completamente compliant con i requisiti delle agevolazioni di Industria 4.0
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INAIL Prevenzione e Sicurezza
Bando ISI INAIL 2024/2025
Il bando ISI INAIL 2024/2025 si rivolge a tutte le imprese italiane, anche individuali, ubicate in qualsiasi regione e iscritte alla Camera di Commercio. Il Bando ISI INAIL offre un contributo a fondo perduto del 65% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 130.000 euro per progetti di investimento che hanno come obbiettivo quello di migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori attraverso diverse tipologie di progetto, tra cui:
- progetti per la riduzione del rischio tecnopatico
- progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
- progetti per la riduzione del rischio infortunistico
- progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività
- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli
Sebbene ogni anno il Bando Inail cambi leggermente rispetto agli anni precedenti, generalmente questo strumento finanzia progetti di investimento per l’abbattimento di determinati fattori di rischio presenti in azienda, come:
- ristrutturazione o modifica impiantistica
- installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi e/o attrezzature datate con nuovi modelli
- modifiche del layout produttivo
- interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio come l’esposizione ad agenti biologici, chimici, cancerogeni e sostanze pericolose
- progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
- progetti per la riduzione da rischio da movimentazione di carichi
- progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività
- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.
Quali sono le spese ammissibili nel Bando ISI INAIL 2024/2025?
Le spese ammissibili includono quelle per la riduzione di diversi tipi di rischio sul lavoro, come il rischio chimico, rumore, vibrazioni, movimentazione manuale di carichi, cadute dall’alto e lavorazioni in spazi confinati. Sono inoltre ammesse le spese per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, la bonifica da amianto e la sostituzione di macchinari obsoleti. Le spese considerate ammissibili dal bando sono:
- le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto
- le spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione del progetto e indispensabili per la sua completezza
- eventuali spese tecniche (entro determinati limiti previsti dalla normativa)
Tutte le spese ammesse devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura dello sportello telematico, inoltre non sono ammesse le seguenti tipologie di spese:
- Acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing)
- Acquisto di beni usati
Il contributo a fondo perduto.
Il Bando Inail Industria finalizzato ad agevolare progetti di investimento finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, permette alle aziende di ottenere un contributo a fondo perduto del 65% fino ad un massimo di 130.000 euro di contributo, per nuovi investimenti aziendali finalizzati al miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Modello OT23 > OT24
Che cosa è il modello OT24?
L’INAIL ha pubblicato il modello OT24 per il 2025 che le aziende devono utilizzare per avere la riduzione del tasso medio di tariffa a seguito della messa in campo di interventi aggiuntivi, rispetto agli obblighi di legge, sulla sicurezza sul lavoro.
Modello OT24: Cos’è l’oscillazione per prevenzione
Il Decreto Ministeriale del 12 dicembre 2000, modificato dal Decreto Ministeriale del 3 marzo 2015, offre alle aziende la possibilità di ridurre il premio assicurativo annuale dovuto all’INAIL. Questa riduzione avviene mediante l’applicazione di uno sconto denominato “oscillazione per prevenzione” sul tasso medio di tariffa.
L’agevolazione è riconosciuta per le aziende attive da almeno un biennio che dimostrano di aver intrapreso azioni aggiuntive in merito di miglioramento della salute e sicurezza.
Come si calcola la riduzione del tasso INAIL OT24?
Per calcolare la riduzione del tasso INAIL tramite il modello OT24, è necessario considerare il numero di lavoratori dell’azienda. Per le aziende con meno di due anni di attività, la riduzione è fissata all’8%.
ACCESSO ALLA RIDUZIONE DEL TASSO MEDIO PER PREVENZIONE (OT24) PER L’ANNO 2025
Industria 5.0
L’Industria 5.0 segna una svolta rivoluzionaria nella produzione, integrando tecnologie digitali e competenze umane. Non si tratta solo di una collaborazione tra uomo e macchina, ma di una vera e propria sinergia strategica, in cui entrambi hanno ruoli complementari. L’obiettivo è valorizzare le capacità umane, mettendole al centro del processo produttivo per migliorare efficienza, innovazione e benessere lavorativo.
Industria 5.0: definizione
Il termine Industria 5.0, adottato dalla Commissione Europea, nasce come un concetto complementare a quello di Industria 4.0. Questo nuovo approccio incentiva lo sviluppo industriale verso un modello produttivo centrato non solo sull’innovazione tecnologica e la crescita economica, ma anche sull’impegno di pratiche responsabili con l’ambiente. Inoltre, favorisce il consolidamento di strategie di resilienza che rafforzino il settore di fronte alle interruzioni subite, come quella derivata dalla pandemia da Coronavirus.
Industria 5.0: caratteristiche
Il modello di crescita e sviluppo promosso dall’Industria 5.0 si basa su tre pilastri fondamentali:
- Sostenibilità: sviluppare sistemi di produzione basati su energie rinnovabili è uno dei requisiti che promuove l’Industria 5.0
- Approccio umano: l’Industria 5.0 pone l’uomo al centro del modello produttivo. La premessa è chiara, al posto di chiederci cosa possiamo fare con le nuove tecnologie, chiediamoci cosa può fare la tecnologia per noi. Questo aspetto più sociale e umano assicura, inoltre, che l’uso della tecnologia non violi i diritti fondamentali dei lavoratori, come il diritto alla privacy, l’autonomia e la dignità umana
- Resilienza: la resilienza si è convertita in un aspetto fondamentale per combattere la pandemia contro il COVID-19. Di conseguenza, avere la capacità di adattarsi a situazioni avverse con risultati positivi è un obbligo nella nuova Industria 5.0.
Con un approccio sostenibile, human-centric e resiliente, l’Industria 5.0 mira ad affrontare con successo le interruzioni e le sfide usando la tecnologia.
Differenze tra industria 4.0 e industria 5.0
L’Industria 5.0 non è un’evoluzione dell’Industria 4.0. Secondo la Commissione Europea, la quarta rivoluzione industriale si è focalizzata soprattutto nella digitalizzazione dei processi e nell’uso dell’intelligenza artificiale per incrementare la produttività e l’efficienza, mettendo da parte, tra le sue priorità, il ruolo dei lavoratori che intervengono nel tessuto produttivo o la transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili.
Nell’Industria 5.0, il fattore umano torna al centro dell’attenzione, come elemento fondamentale del processo di produzione. Secondo questa premessa, la tecnologia deve essere messa al servizio dell’uomo e non al contrario, pertanto si aspira ad avanzare verso uno scenario di completa collaborazione tra l’uomo e la macchina. In sintesi, se l’Industria 4.0 si basa sull’interconnettività tra macchine e sistemi informatici, l’Industria 5.0 cerca di combinare i ruoli delle persone e delle macchine affinché possano rafforzarsi ed essere complementari.
Tecnologia per avanzare verso l’Industria 5.0
Tecnologia per avanzare verso l’Industria 5.0
Secondo la Commissione Europea e dentro il quadro tecnologico, esistono sei categorie essenziali per incentivare l’Industria 5.0:
- Interazione individualizzata uomo-macchina
- Tecnologie bioispirate e materiali intelligenti
- Digital Twins e simulazione
- Tecnologie di trasmissione, stoccaggio e analisi
- Intelligenza artificiale (AI)
- Tecnologie per l’efficienza energetica, l’uso di tecnologie rinnovabili, lo stoccaggio e l’autonomia.
Transizione 5.0?
In linea con la visione di Industria 5.0 della Commissione Europea, in Italia il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha istituito il Piano Transizione 5.0 complementare a Industria 4.0 con a disposizione un fondo complessivo di 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024-2025, reso operativo attraverso il decreto attuativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183.
Nuova Sabatini Capitalizzazione
Come funziona la Nuova Sabatini capitalizzazione
La misura della “Nuova Sabatini Capitalizzazione” è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
Quali beni rientrano nella Nuova Sabatini
L’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini Capitalizzazione”) ha l’obiettivo di incentivare i processi di capitalizzazione delle PMI che intendono realizzare un programma di investimento in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali
Chi può beneficiare dell’agevolazione?
Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
- sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria
- non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
- non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà
- hanno sede legale o una unità locale in Italia. Per le imprese non residenti nel territorio italiano il possesso di una unità locale in Italia deve essere dimostrato in sede di presentazione della richiesta di erogazione del contributo.
Come viene erogato il contributo della nuova Sabatini?
Per accedere a incentivi e agevolazioni le imprese devono aver deliberato un aumento di capitale sociale non inferiore al 30% dell’importo del finanziamento richiesto. Il contributo è concesso in conto impianti e il suo ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
- 5% per le micro e piccole imprese
- 3,575% per le medie imprese.
Per quanto riguarda la presentazione delle domande le imprese devono compilare e inviare l’apposito modulo disponibile sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, seguendo le indicazioni fornite nella circolare n. 410823 del 6 dicembre 2022.
Industria 4.0
Credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica
Nel corso dell’attuale legislatura, sono state rifinanziate una serie di misure ascrivibili al cd. “Piano Transizione 4.0”, già “Piano Industria 4.0”. Il legislatore fiscale ha potenziato e modificato misure agevolative per favorire gli investimenti e l’innovazione tecnologica quali il c.d. patent box e il credito di imposta orientato alla trasformazione 4.0 delle imprese.
COSA POSSIAMO FARE PER TE?
ICOY PUO’ AIUTARTI IN QUESTA TRANSIZIONE TECNOLOGICA
COSTRUIAMO INSIEME UN FUTURO PIU’ SICURO.